Cagliari 2026

E’ stata un’avventura questa oltre ogni immaginazione. Da un certo punto di vista si è alzato il livello di preparazione analisi e attenzione durante le partite. Si è migliorato notevolmente il processo di socialità e tranquillità.. e tuttavia quest’ultimo passo per il raggiungimento della Stella sembra diventare davvero un malefico incantesimo.
Tutti i ragazzi dei Veturia Queen si sono dimostrati protagonisti entrando nelle scacchiere online. Ma una sorte analoga c’è stata anche per i Veturia Rooks con una complessiva ottima prestazione. Benché Veturia a questo giro ottenga solo 10 punti con due sesti posti.
Ottima la cornice in quella bellissima e surreale città che è Cagliari che ha dato davvero un tocco in più alla manifestazione.

Angela Sirignano 6/9 (sesta assoluta)
E’ stata indiscutibilmente la leader del torneo e della compagine Veturia quella che aveva le migliori possibilità di vincere lo scudetto. Purtroppo sono stati falliti due match point incredibili e per motivazioni che vanno oltre il regno del verosimile. Con Eva Peretti (poi vincitrice del Nazionale) una triplice ripetizione per disattenzione in un finale con due Pedoni in più di vantaggio. Quasi una banalità da portare a casa. Poi il turno successivo qualcosa di persino più clamoroso, in una posizione dove basta dare scacco e di nuovo scacco per mettere alle corde il Re avversario… arriva invece un impetuoso matto in una! Nell’ultimo turno però Angela realizza un importante miglioramento rispetto al passato e in un finale perso anziché cedere radicalmente conquista con la tenacia una preziosa patta che le da una rivincita in termini di professionalità rispetto alle precedenti edizioni.
Difficile capire cosa migliorare comunque dal momento che i due passi falsi sono arrivati per ragioni totalmente extrascacchistiche. Un mental coach potrebbe essere la carta riparatrice. Peccato, però molto brava.

Ieva Borroi 6/9 (sesta assoluta)
E’ stato un percorso che davvero mi ha lasciato l’amaro in bocca quello di Ieva. Sono risultate evidenti le sue grandi potenzialità, la sua forza davvero smisurata in termini di tecnica e comprensione delle posizioni. Ma proprio per questo ho delle grosse difficoltà ad accettare l’impreparazione in termini di pigrizia fisica e mentale: in apertura e nella tattica per una fallace preparazione casalinga e poi la paura che la coinvolge in numerosi cambi anche quando deleteri o inefficaci. E per finire una struggente patta in posizione stravinta dove ad intervenire è l’opposto della “Carogna di Vincere” che tanto cerco di instillare nell’animo dei miei allievi come vera unica grande perla del gioco degli scacchi. Finale con la Coppia… con la Coppia!!!.. demolita da una famelica triplice. E per giunta nel turno decisivo! Come dice il buon MI albanese Llambi Qendro “Eh… ma com’è possibile!”
Unico segnale davvero rincuorante la micidiale combinazione tattica con Stella in una posizione drammatica, segno che se volesse potrebbe ambire davvero in alto

Igor Donetti 6,5/9
Veniva da un’annata molto difficile dove doveva ritrovare serenità ed equilibrio. Ci sono stati alti e bassi ma il torneo è stato complessivamente molto buono. Forse l’unica mancanza in termini di disciplina è stato l’ascolto in fase di preparazione che avrebbe potuto offrirgli risultati ancora più sostanziosi, ma complessivamente non si può negare che sia stato molto bravo coronando il torneo con una prestigiosa vittoria contro il Campione Lombardo Ettore Zambelli. Purtroppo la pressione agonistica che arriva dall’esterno non è facile da gestire e sostenere nell’arco di tutto il torneo, mirabile quindi la sua flemma e sagacia.
Come proposi per Dalila anche Igor avrà però bisogno di un percorso più sereno e ad hoc nell’annata che segue.

Gabriele Rossi 6/9
Si chiude il mio ciclo con Gabriele Rossi e per quello che chiedo non poteva davvero finire meglio. Intanto ha avuto il coraggio di venire.. dopo una pusillanime catena di messaggi che paventavano la paura all’ennesima potenza. Manco gli si chiedesse di andare in guerra. Ma poi, fatto più notevole è stato in grado di gestirsi nelle situazioni più difficili ha sempre supportato tutta la squadra aiutando ogni singolo membro dal piccolo Alessandro alla più coriacea Angela senza lesinare sia incoraggiamenti che critiche nelle fasi pù drammatiche. Un rapporto sociale che sinceramente non mi aspettavo da parte sua e che invece ha adoperato anche quando si è dovuto scontrare con difficoltà psicologiche individuali tutt’altro che semplici da risolvere. Si è sempre preso il suo tempo ma scaduto questo non ha mai estromesso la sua presenza prolifica nel gruppo.
Accanto a questo c’è stata oggettivamente la ‘sfortuna’ se così possiamo definirla di avversari che hanno molto spesso sovraperformato lambendo i confini della perfezione anche quando il loro elo non avrebbe dovuto permetterglielo. Un risultato quindi complessivamente molto buono ma soprattutto in prospettiva elevando le sua doti sia scacchistiche che umane.
Si conclude un rapporto di due anni a mio giudizio positivi passando dall’elo di 1900 a quello di 2100 prima della scelta legittima di abbandonare le famigerate regole Veturia. Aggiungiamo la prestigiosa vittoria al Regionale Giovanile che mi è costata una mini frattura al polso per l’esultanza e sì… abbiamo detto tutto. Ad Maiora Gabriele!

Nicolò Toscano 6/9
Qui il disappunto è proprio per le potenzialità un po’ bruciate da vari piccoli momenti di attenzione e dalla gestione del tempo spesso un po’ eccessiva. Nicolò ha a mio giudizio tutte le carte in regola per vincere un Nazionale di questo tipo. Ma nell’ordine del numero e della forza degli avversari è necessario anzitutto mantenere la concentrazione sulla scacchiera sotto ogni profilo e ad ogni istante. Non bisogna fermarsi quando si è recuperato lo svantaggio, non bisogna calare la tensione quando si è ottenuto il vantaggio. Piccole semplici regole che gli avrebbero potuto tranquillamente dare un punteggio pieno. Purtroppo a questo Nazionale vigeva più la regola di cercare cause esterne che interne.

Alessandro Noris 5/9
Nulla da dire. Bravissimo sotto tutti i profili. Nell’impegno messo in ogni singola partita e a casa aiutando come fosse il più maturo degli adulti. L’unico degli allievi che non ha mai proferito una sillaba contro l’insegnante. Davvero encomiabile. I punti persi e i risultati mancati non sono un problema. In prospettiva eccellerà sicuramente perché vive dei migliori presupposti possibili.

Molto bene si sono comportati tutti i miei allievi anche al di fuori del Quartier Generale nei gruppi di Veturia Rooks e Veturia Bishops. Alcuni anche alla loro prima esperienza.

Valentina Tondo 5,5/9 Bene sotto il profilo della crescita e dei risultati. Ha persino mancato la vittoria contro Arun Ria per una singola disattenzione. L’anno prossimo passerà meritatamente a Veturia Queen. Ma c’è ancora molto da lavorare sull’apprendimento come testimonia la gravissima sconfitta con Sartori che testimonia ancora, purtroppo, la mancata comprensione sulla logica del cambio.

Lorenzo Attardo 4,5/9 Molto al di sotto delle sue possibilità e l’ombra della tigre espressa ai Regionali Giovanili. Alcune partite sono state buttate via senza pensare, altre dall’ansia e per pure contingenze emotive. C’è molto da fare da un punto di vista mentale. Ma il grande vantaggio è che al di là del singolo torneo è sulla strada giusta. Oggettivamente male questo torneo ma nessun problema, abbiamo accumulato abbastanza quest’anno per brindare comunque alla prossima annata in Veturia Queen.

Ernesto D’Arrigo 5/9 Ottimi miglioramenti in questo Nazionale per Ernesto che potrà quindi procedere con un nuovo percorso avanzato l’anno prossimo. Temevo il peggio dopo le ultime performance ma qui, almeno sotto il profilo del gioco e dell’apprendimento è stato capace. Meno sotto quello dei risultati e il timore reverenziale per avversari, solo sulla carta più forti. Credere più in se stessi sarà il prossimo step.

Enea Marrari 4/9 Alla sua primissima esperienza in un Nazionale colleziona ben quattro vittorie e, fatto non scontato, rende la maggior parte dei suoi formulari presentabili. Bene anche le aperture viste insieme nonché sia la tecnica per vincere che la tattica. Manca solo la costanza, troppe partite buttate via.. e la disciplina con chi è lì con lui e lo segue… pure questa è molto importante!

Rafael Rigato 5/9 Unico di Veturia Bishops presente, senza una preparazione pre nazionale ha ovviato alle lacune con aperture istrioniche e fantasiose cercando nella sorpresa e la saggezza le proprie armi per tenere l’equilibrio. Un torneo complessivamente fenomenale coronato da una vittoria con sacrificio di Donna e Torre contemporaneo!

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